You searched for feed - Friends of Glass IT https://friendsofglass.com/it/ Mon, 02 Sep 2024 09:45:50 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.3 https://friendsofglass.com/it/wp-content/uploads/sites/8/2024/03/cropped-FoG_favicon-32x32.png You searched for feed - Friends of Glass IT https://friendsofglass.com/it/ 32 32 La sfida dei rifiuti di imballaggio https://friendsofglass.com/it/storie/sfida-dei-rifiuti-di-imballaggio/ https://friendsofglass.com/it/storie/sfida-dei-rifiuti-di-imballaggio/#respond Wed, 12 Jan 2022 09:00:55 +0000 https://www.friendsofglass.com/it/ecology-it/endlesscycle-i-rivenditori-e-la-sfida-dei-rifiuti-di-imballaggio/1 Potresti pensare che il modo in cui viene confezionato il tuo prodotto preferito dipenda dalle scelte dei tuoi marchi e da ciò che vuoi acquistare

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Tuttavia, dato che noi, come acquirenti, prestiamo sempre più attenzione all’impatto delle nostre scelte, anche i nostri rivenditori si stanno preoccupando del modo in cui vengono confezionati i nostri prodotti, aiutandoci a fare scelte più sostenibili. Quindi quali scelte stanno facendo? Probabilmente saprai già che, mentre gli imballaggi usa e getta si usano sempre meno, il vetro, che è riciclabile all’infinito, sta andando molto di moda. Bene, questo messaggio è stato colto dai nostri rivenditori, i quali stanno sfoggiando sempre più imballaggi in vetro sui loro scaffali. Come afferma Scarlette Elizée, responsabile della promozione della sostenibilità di Carrefour, “vogliamo allontanarci dall’usa e getta e indirizzarci verso un modello di riciclo e riutilizzo che tragga il massimo dal vetro”.

Ecco perché, in Europa, non sarai mai troppo lontano da Carrefour

Dal 1958 abbiamo iniziato a immagazzinare ogni tipo di prodotto, da quelli freschi agli articoli per la casa, e anche quelli che trovi nella tua dispensa. E, naturalmente, questi prodotti sono disponibili in una confezione che serve appositamente a mantenerli al sicuro, e più gustosi nel tempo! Tuttavia, ci troviamo in un mercato competitivo e in rapida evoluzione. Quindi, dobbiamo assicurarci di offrire agli acquirenti esattamente ciò che desiderano.
I nostri clienti sono orgogliosi del loro patrimonio alimentare e vogliono trovare solo i prodotti più freschi sui loro scaffali. Inoltre, vogliono sapere da dove provengono quei prodotti, come vengono realizzati e in quali condizioni. Questo ha cambiato in modo significativo il modo in cui pensiamo al nostro ruolo di attore nella società e alla nostra strategia aziendale.

Per questo Carrefour ha definito la sua ragion d’essere come leader della transizione alimentare, garantendo che i suoi prodotti siano sani, sostenibili e accessibili a tutti 

L’uso eccessivo di imballaggi è un problema enorme per i nostri clienti, tanto che nel 2019 abbiamo deciso di avviare una consultazione per scoprire dove concentrare le nostre azioni per ridurre gli imballaggi. Siamo rimasti incuriositi nel vedere il feedback che abbiamo ricevuto sui pasticcini in scatola, carote in busta e dolci in doppio involucro: i clienti elogiavano principalmente i modelli di riutilizzo e i consigli per il riciclo sono stati avanzati ​​piuttosto velocemente. Quello è stato un campanello d’allarme. Ha confermato che i nostri clienti sono seriamente intenzionati a vivere in modo sostenibile e che il packaging giusto gioca un ruolo importante in questo. Sapevamo che dovevamo fare un passo avanti.

Rivenditori

Bisogna trovare il “giusto equilibrio” nel packaging alimentare

La sfida per un rivenditore come noi è trovare il giusto equilibrio nel fornire solo gli imballaggi necessari. Per noi, l’imballaggio è importante per la sicurezza e l’igiene alimentare, oltre a mantenere gli alimenti freschi e ridurre al minimo gli sprechi alimentari. Ma il packaging aiuta anche a differenziare i prodotti. In questo senso, il packaging è importante anche per i clienti: li aiuta a sapere cosa stanno acquistando e a scegliere ciò che gli piace di più. Quindi, anche se vogliamo evitare un imballaggio eccessivo, non possiamo eliminare del tutto gli imballaggi. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio.

Possiamo fare di più per garantire che l’imballaggio che utilizziamo sia il più sostenibile possibile: è qui che entra in gioco il vetro

Vogliamo abbandonare il monouso e passare a modelli di riciclo e riutilizzo che prevedono il vetro come opzione fondamentale per gli acquirenti. Dobbiamo assicurarci che tutti gli imballaggi siano abbastanza convenienti per l’uso quotidiano, senza compromettere la qualità. Serviamo ogni tipo di cliente – dai “guerrieri zero waste” che acquistano all’ingrosso, a quelli che, passo dopo passo, approcciano a strategie più sostenibili. Chiunque tu sia, vogliamo essere in grado di offrirti diverse soluzioni a seconda del prodotto che desideri.

La cosa interessante del vetro è la sua varietà, e gli acquirenti lo adorano

Quando si parla dell’estetica di un prodotto mostrato sullo scaffale, il vetro ha una sorta di aura intorno ad esso. Che si tratti di succo d’arancia, di uno yogurt cremoso o di una mousse al cioccolato, quando è in vetro, i clienti lo vedono come un prodotto di lusso. Alcuni prodotti vengono percepiti in modo diverso quando sono confezionati in vetro, dai prodotti emblematici come la Coca Cola alle bottiglie di latte.

È necessario soddisfare le aspettative dei consumatori sui rifiuti

Le considerazioni estetiche sono secondarie rispetto al fattore sostenibilità. Il vetro è un materiale naturale, inerte, che può essere riciclato infinite volte senza perdita di qualità. Apprezziamo molto gli investimenti dell’industria del vetro nella decarbonizzazione, così come l’impegno nell’alleggerimento, visto che le bottiglie di vetro sono diventate più leggere del 30% negli ultimi 20 anni. In qualità di rivenditore, speriamo che i produttori di imballaggi in vetro continuino a rendere i loro prodotti più sostenibili e più convenienti per i nostri clienti.

Abbiamo anche stabilito di essere più ambiziosi ed efficienti nella riduzione degli imballaggi e nella lotta agli sprechi

Questo fa parte della nostra missione di “indirizzare tutti verso la transizione alimentare” e come parte della nostra campagna “Act for Food“. Quindi, accogliamo con favore gli sforzi dell’industria per rendere il vetro più sostenibile e per ridurre l’impronta di carbonio. Qualsiasi azione che ci aiuti a ridurre il nostro impatto sull’ambiente è un grande passo verso la giusta direzione. Noi abbiamo una visione chiara per il futuro del packaging: vogliamo fare la nostra parte per il pianeta, soddisfacendo anche le aspettative dei nostri clienti. In questo senso, il packaging in vetro è uno strumento importante per raggiungere questi obiettivi.

Il packaging monouso non scomparirà mai del tutto, eppure l’imballaggio in vetro soddisfa sempre più le aspettative dei nostri clienti, che continuano a optare per la sostenibilità

Sebbene non possiamo dettare le scelte degli altri marchi sulle proprie confezioni, noi abbiamo il nostro marchio, e quindi, nel nostro piccolo, possiamo influenzare i clienti nella pratica del riciclo. Molti prodotti a marchio Carrefour si adattano bene al vetro: olii, succhi di frutta e salse sono solo alcuni esempi. Siamo entusiasti della tendenza, sempre più decisa e decisiva, di utilizzare e riutilizzare il vetro. Le persone come te, là fuori, possono accelerare ulteriormente questa tendenza, chiedendo scelte di packaging più sostenibili dai propri marchi e dai rivenditori preferiti. Ascoltiamo e portiamo avanti questa sfida: è così che cresciamo!

Rivenditori

Scarlette Elizée è la responsabile della promozione della sostenibilità per il Gruppo Carrefour. Carrefour è una multinazionale francese di vendita al dettaglio, che gestisce una catena di oltre 13.000 ipermercati, negozi di alimentari e minimarket in oltre 30 paesi. La prossima volta che ti rechi presso il ​​tuo Carrefour locale, assicurati di scegliere l’imballaggio in vetro, in tutto il suo splendore sostenibile.

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L’idrogeno e il progetto Divina https://friendsofglass.com/it/storie/lidrogeno-e-il-progetto-divina/ https://friendsofglass.com/it/storie/lidrogeno-e-il-progetto-divina/#respond Wed, 21 Jul 2021 09:20:32 +0000 https://www.friendsofglass.com/it/history-it/lidrogeno-e-il-progetto-divina/1 Avviato progetto italiano per la decarbonizzazione dell’industria del vetro

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Un gruppo di lavoro guidato da Snam, RINA e Bormioli testerà l’utilizzo dell’idrogeno per alimentare i forni fusori delle vetrerie. Ecco il progetto DIVINA

Un gruppo di lavoro composto da Snam, RINA, Bormioli Luigi, Bormioli Rocco, STARA GLASS, Università degli Studi di Genova, Stazione Sperimentale del Vetro, IFRF Italia, SGRPRO e RJC SOFT ha avviato una collaborazione per la riduzione delle emissioni nell’industria vetraria. Il protagonista di questo progetto innovativo: l’idrogeno.

L’Italia è il secondo produttore di vetro in Europa (con oltre 5 milioni di tonnellate annue). E tuttavia, la fabbricazione di oggetti in vetro è un’attività energivora – e la sua industria, difficilmente elettrificabile. Risulta dunque difficile trovare soluzioni “ecologiche”: certo, non impossibile. Subentra infatti qui il progetto “Divina” (Decarbonizzazione dell’Industria Vetraria: Idrogeno e Nuovi Assetti). Coordinato da Snam, RINA e Bormioli, si pone l’obiettivo di ridurre le emissioni nella fase di fusione del vetro. Questo passaggio, nella catena di produzione del vetro, costituisce infatti da solo oltre il 50% del consumo energetico complessivo.

In quest’ottica, la disponibilità energetica dell’idrogeno può rappresentare una soluzione valida ottimizzandone l’uso in termini energetici ed emissivi e gestendo le sfide della produzione e del trasporto.

La parola agli esperti

«L’idrogeno avrà un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione di settori a elevata intensità energetica, secondo gli obiettivi climatici nazionali ed europei», spiega L’Amministratore Delegato Snam, Marco Alverà. «Questo progetto si aggiunge a quanto stiamo già facendo nei settori dell’acciaio, del trasporto ferroviario e delle ceramiche. Snam, grazie alle proprie infrastrutture e alle proprie competenze, potrà abilitare l’introduzione dell’idrogeno nell’industria, anche a beneficio della crescita economica».

Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato di RINA, prosegue: «Continuiamo a lavorare con Snam e con altre realtà per contribuire alla transizione ecologica delle principali filiere energivore. Dopo il primo test con un mix di gas naturale e idrogeno al 30% nella lavorazione dell’acciaio, le nostre competenze e i nostri laboratori sono a disposizione anche del progetto “Divina”. Un importante traguardo verso la decarbonizzazione di un altro settore tra i più significativi del tessuto economico italiano».

L’industria del vetro e l’energia: alcuni dati

L’iniziativa permetterà, già sul periodo breve e medio, di valutare il risultato dell’introduzione di una percentuale crescente di idrogeno. L’opportunità di testare quote significative di idrogeno su forni permetterà di verificare la compatibilità della combustione a base di idrogeno. Non è scontato, infatti, che questo gas possa essere compatibile con il materiale vetro. Né che risulti ottimale in contesti di produzione industriale reale, dopo le opportune sperimentazioni nei laboratori.

Oggi il principale vettore energetico utilizzato dalle vetrerie è il gas naturale. Le emissioni di CO2 si attestano a circa 1.500.000 tonnellate annue: nel complesso, circa il 3,5% delle emissioni dell’intero settore manifatturiero. L’impiego di un blend di idrogeno al 30% nei processi fusori del vetro consentirebbe di ridurre le emissioni di 200.000 tonnellate. Parliamo di emissioni equivalenti a quelle circa 100.000 autoveicoli.

Eccellenza italiana per guardare al futuro

Nell’ambito del progetto, verranno anche definite e successivamente ottimizzate le regole di progettazione dei futuri forni – i cosiddetti “Forni 4.0” – in grado di garantire le migliori prestazioni anche con percentuali di idrogeno maggiori, fino al 100%.

Vincenzo Di Giuseppantonio, Amministratore Delegato del gruppo Bormioli Luigi, spiega: «In qualità di eredi di una delle più antiche tradizioni industriali europee di produzione di vetro di alta qualità, vogliamo essere protagonisti del processo di decarbonizzazione del nostro settore. La partnership con attori di primo ordine del settore energetico e dell’industria vetraria rende il progetto Divina una proposta concreta di percorso di transizione verde e di sostenibilità».

Il gruppo di lavoro, tutto italiano, è rappresentativo dell’intera filiera. Coinvolge infatti specialisti del settore energetico, gruppi vetrari di primo livello, player nel campo della produzione e del trasporto di combustibile. Ma anche aziende leader della certificazione e nell’integrazione di sistemi complessi, imprese di progettazione di forni fusori da vetro e centri universitari e di ricerca.

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